10
FEB
2017

myFieragricola

LE DINAMICHE MONDIALI, SECONDO RABOBANK ANALISI, VARIABILI E PROSPETTIVA DEL SETTORE TRA UE, CINA, USA E BRASILE

Rabobank, la banca olandese evidenzia alcuni scenari del mercato suinicolo

Le importazioni di suini in Cina e i tassi di cambio delle principali monete mondiali saranno le due variabili che influenzeranno la crescita o meno della suinicoltura. A dirlo è Rabobank, nell’analisi trimestrale sul settore agro-zootecnico.

 

Il mercato Cinese «I prezzi saranno influenzati dalla crescita, dalla lenta fornitura globale, sostenuta da un aumento della produttività e dall’aumento del numero di scrofe», afferma Albert Vernooij, analista di proteine animali di Rabobank.

Nel panorama dei principali poli mondiali della suinicoltura, la banca olandese evidenzia alcuni scenari. Innanzitutto la Cina: «I prezzi delle carni suine rimarranno elevati, ma probabilmente un po’ meno dopo il Capodanno cinese. La stabilizzazione del parco riproduttori ed un rapido aumento della produttività non influirà sul mercato prima dell’estate, mentre continua l’impatto delle politiche ambientali sulla ristrutturazione del settore suinicolo che limiterà l'espansione».

 

Il mercato Americano E poi gli Stati Uniti, che proprio ieri hanno riconosciuto politicamente l’esistenza di «Una Cina», con la telefonata del presidente americano Donald Trump al presidente della Repubblica Popolare Xi Jinping.

Negli Usa «il margine frazionato nel settore suinicolo statunitense continuerà nel 1° semestre 2017. La crescente produzione continuerà a pressare i margini degli allevatori, mentre la domanda, tanto per la capacità di trasformazione che per le carni fresche, rafforzerà i margini dei trasformatori. Molto dipenderà dalle dinamiche di mercato, legate anche alla fluttuazione del dollaro, in rapporto con l’euro e lo yuan cinese».

 

Il mercato EU In Unione Europea, secondo Rabobank – il cui report è stato rilanciato dal portale 3tre3 dedicato alla suinicoltura - «la pressione dell’offerta e il mantenimento dei livelli di export sosterranno i prezzi ed i margini nella Ue. Tuttavia, la crescente dipendenza dalle esportazioni come risultato della pressione costante sui consumi interni aumenta l’importanza di un tipo di cambio favorevole, data la crescente competizione delle Americhe».

 

Il mercato Brasiliano Il futuro della suinicoltura in Brasile dipenderà molto dall’export, alla luce di un aumento della produzione previsto, nell’ordine del 3%, e lo sperato recupero lento del consumo interno di carni a causa del perdurare della crisi. Tuttavia, tutti i segnali fanno prevedere che il 2017 sarà un anno positivo.

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