15
MAG
2017

CEREALI, LE PRINCIPALI SOCIETÀ MONDIALI DI TRADING INVESTONO IN EUROPA. DAL CBOT SEGNALI CONTRASTANTI, POCHI INTERESSI SU PRODUZIONE USA

Verso la rassegna internazionale del settore primario (Verona, 31 gennaio-3 febbraio 2018)

L’Europa e al centro delle grandi manovre delle principali società di trading di cereali a livello mondiale. La società agroalimentare statunitense Archer Daniels Midland Co (ADM) ha annunciato che quest’anno amplierà le proprie attività in Europa. Lo ha riportato, nei giorni scorsi, la Reuters.

Nel 2017 la società di Chicago amplierà le proprie attività in Europa attraverso acquisizioni. Con questo annuncio, il colosso che domina il commercio mondiale dei cereali insieme a Bunge, Cargill Inc., Louis Dreyfus Company ha smentito le voci di una riduzione delle operazioni nel vecchio continente.

 

In Russia un nuovo terminal

Investimenti in Russia per il gruppo Louis Dreyfus Company, con la realizzazione di un terminal con due ancoraggi e 10 silos per una capacità di stoccaggio complessiva di 50.000 tonnellate. Il sito si trova su un terreno di 20 ha nel distretto di Azov sul fiume Don. Si tratta del primo terminal cerealicolo della compagnia in Russia e porta la capacità di stoccaggio della società francese in Russia a oltre 1 milione di tonnellate.

La Louis Dreyfus Company opera in Russia dal 1864 e gli investimenti dimostrano che il paese continuerà a essere uno dei principali attore all’interno dei mercati agricoli globali, come dichiarato da Margarita Louis Dreyfus recentemente.

 

Le quotazioni del Chicago Board of Trade

I principali cereali quotati al Cbot hanno chiuso la seduta di giovedì scorso contrastati. A pesare sul mais e sulla soia – come riportato da Radiocor/Il Sole 24 Ore - sono i dati sulle esportazioni: continua infatti ad esserci poco interesse da parte degli acquirenti esteri per la produzione americana. Allo stesso tempo i trader hanno cercato di raccogliere i profitti dopo il rialzo di ieri.

Il frumento invece ha continuato a crescere grazie alle preoccupazioni per i possibili danni ai raccolti del Kansas dopo le tempeste di neve di aprile.

Il contratto del mais con scadenza a luglio ha chiuso in ribasso di 4 centesimi e un mezzo, l’1,20%, a quota 3,69 dollari e un quarto a bushel. Il contratto del frumento con scadenza a luglio ha terminato in aumento di 2 centesimi, lo 0,46%, a quota 4,33 dollari e tre quarti a bushel.

 

Future, Olio, Farina

I future dei semi di soia con scadenza a luglio hanno perso 4 centesimi, lo 0,41%, a 9,66 dollari e un quarto a bushel. Il contratto dell’olio con scadenza a luglio è salito di 21 punti, lo 0,65%, a quota 32,49 centesimi al pound. Il contratto della farina con scadenza a luglio ha chiuso in ribasso di 2,80 dollari, lo 0,88%, a 314,90 dollari a tonnellata.

 

Fonte: Fieragricola News