30
MAR
2017

associazioni

BREXIT, LE PREOCCUPAZIONI DEGLI AGRICOLTORI EUROPEI

Il Copa e la Cogeca delineano le preoccupazioni principali legate all'impatto della Brexit sugli agricoltori e le cooperative agricole dell'UE

In una prima reazione alla decisione del governo del Regno Unito di attivare l'articolo 50 per innescare le procedure per la Brexit in seno all'Unione europea, oggi a Bruxelles il Copa e la Cogeca delineano le preoccupazioni principali in merito al suo impatto sugli agricoltori e le cooperative agricole dell'UE.

Il Segretario generale del Copa e della Cogeca, Pekka Pesonen, ha affermato: 'Ci rammarichiamo della decisione del Regno Unito di avviare le procedure per la Brexit. Con questa decisione del governo del Regno Unito, riteniamo che gli agricoltori e le cooperative agricole verranno colpiti fortemente da ambo le parti. Anche i consumatori che fino ad oggi hanno potuto godere di un'ampia scelta di prodotti di qualità elevata provenienti da tutta l'UE ne subiranno l'impatto'.

 

Regno Unito, un importante mercato

Il Regno Unito è un importatore netto di prodotti agroalimentari, per un ammontare di 57 miliardi di euro, ed è ben integrato nel mercato unico. Nel contempo, il 60% delle esportazioni agroalimentari del Regno Unito (carni bovine, di agnello, di pollame, prodotti lattiero-caseari, cereali), che rappresentano un valore corrispondente a 11 miliardi di sterline per l'economia nazionale, sono destinate all'UE. Il regno Unito è altresì un contribuente netto al bilancio dell'Unione europea.

'Ragion per cui, il Copa e la Cogeca nutrono serie preoccupazioni circa il potenziale impatto commerciale e di bilancio causato dalla Brexit sugli agricoltori europei e le loro cooperative. Noi crediamo che gli agricoltori e le loro famiglie non dovrebbero ritrovarsi a pagare il prezzo della Brexit. Ci aspettiamo che il governo del Regno Unito onori i propri impegni nel quadro dell'attuale bilancio dell'UE e anche dei programmi sottoscritti che vanno oltre il 2020', ha detto Pesonen.

 

Copa e Cogeca seguono l'evoluzione 'Brexit'

Occorre trovare il modo di mantenere l'attuale bilancio per la politica agricola comune (PAC), che di fatto costa meno dell'1% della spesa pubblica complessiva dei governi dell’UE e che in cambio garantisce derrate alimentari di qualità a 500 milioni di consumatori, mantenendo nel contempo la biodiversità, la crescita e l'occupazione. Bisognerebbe altresì evitare qualunque turbativa al commercio agricolo. Altrimenti, gli agricoltori e le loro cooperative si ritroveranno a pagare due volte per la Brexit, sia dal punto di vista del bilancio che del commercio. Ciò potrebbe avere un grave impatto sull'economia, la crescita e l'occupazione dell'UE nel loro insieme, ha concluso Pesonen. Il Copa e la Cogeca continueranno a seguire attentamente l'evolversi della situazione.

 

Fonte: Copa-Cogeca
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