13
MAR
2017

Zootecnia

A FEBBRAIO SCENDE LA REDDITIVITA' DELL'INTERA FILIERA DEL SUINO

Mercati altalenanti, spicca il rialzo dei prezzi dei suinetti da allevamento

Peggiora a febbraio la redditività dell'allevamento suinicolo con l'indice Crefis che segna -1,9% rispetto a gennaio. Tuttavia la remuneratività della suinicoltura rimane elevata, tanto che l'indice su base tendenziale (ovvero rispetto allo stesso mese dell'anno scorso) segna +14,9%

 

Possibile segnale di allarme per l’equilibrio di mercato della filiera nei prossimi mesi È soprattutto il mercato a frenare a febbraio la perfomance economica degli allevatori, con il prezzo dei suini pesanti da macello che a Modena è sceso dell'1% (1,562 euro/kg peso vivo); anche in questo caso, tuttavia, le variazioni tendenziali restano molto positive: +26,1%.

Da segnalare anche la prosecuzione del periodo di prezzi particolarmente elevati dei suini da allevamento (peso 30 kg), la cui quotazione di febbraio ha raggiunto alla Cun 3,215 euro/kg, in crescita del 13,1% rispetto a gennaio e del 21,4% nei confronti del febbraio 2016. «Questo dato, segno evidente di una forte domanda, rappresenta un possibile segnale di allarme per l’equilibrio di mercato della filiera nei prossimi mesi» – sostiene il professor Gabriele Canali, direttore del Crefis

 

Cala la redditività della fase di macellazione Sempre a febbraio scende anche la redditività della fase di macellazione dei suini. Ed è un calo vistoso che porta l'indice Crefis a -11% rispetto a gennaio e a -25,4% su base tendenziale, ma il dato non è da ritenersi significativo. Infatti, a concorrere al crollo di remuneratività è stato il calo sostanziale dei prezzi dei lombi dovuto a modifiche strutturali nelle modalità di contrattazione tra le parti che hanno portato a un forte riallineamento delle quotazioni. 

In crescita, seppur contenuta, sono invece state le quotazioni delle cosce fresche: il prodotto pesante per crudo tipico è arrivato a febbraio a 5,160 euro/kg (Cun), ovvero +0,7% rispetto a gennaio e +17,7% nei confronti di febbraio 2016; mentre il prodotto pesante per prosciutto generico ha quotato 4,180 euro/kg (+1% e +21,9% rispettivamente su base congiunturale e tendenziale).

 

Peggiora la redditività della stagionatura Anche per la fase di stagionatura febbraio ha comportato un peggioramento della redditività. L'indice Crefis relativo ai prosciutti pesanti Dop è sceso dell'1,1% rispetto a gennaio, anche se si mantiene del 2,4% più elevato nei confronti del febbraio dell'anno scorso. Per quanto riguarda i prosciutti pesanti generici, la variazione della remuneratività a febbraio è stata pari a -7,3% su base congiunturale e -6,7% su base tendenziale. La dinamica negativa ma di intensità asimmetrica della remuneratività tra prosciutti Dop e prodotti generici ha fatto sì che a febbraio crescesse ancora il differenziale di redditività tra i due prodotti, portandosi al 31% a favore del prosciutto tutelato.

Per quanto riguarda i mercati, nel corso del mese di febbraio e rispetto a gennaio, resta stabile a 10,350 euro/kg la quotazione del prosciutto Dop pesante; un prezzo peraltro che risulta del 16,3% più elevato di quanto registrato nel febbraio 2016.

 
Fonte: Crefis

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